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Un sms al 3487611439

Sono oltre 1.200 gli sms giunti in questi primi quattro giorni al numero AIDAA 3487611439 in cui si denuncia il maltrattamento di cani.
Un numero eccezionale di segnalazioni che giungono al ritmo di circa 300 al giorno. In particolare le segnalazioni di maltrattamento riguardano cani tenuti in spazi angusti e cani tenuti alla catena, ma non mancano casi drammatici di segnalazioni (per le quali scatta in automatico la denuncia penale alla procura della repubblica di competenza territoriale per il reato di maltrattamento) relative a cani picchiati o sottoposti ad angherie e violenze inaudite con punte di sadismo come nel caso denunciato in Sicilia di un cane lasciato morire la cui carcassa è stata lasciata sul posto e usata come pasto per gli altri cani dell'aguzzino. Gli Sms vengono letti e stampati e quelli contenenti segnalazioni di reato vengono immediatamente trasformati in denunce ed inviati alle procure della repubblica, mentre negli altri casi si avviano procedure di controllo anche attraverso i servizi di polizia ecozoofila e più in generale le forze dell'ordine sul territorio. Vi sono anche moltissimi sms che denunciano situazioni di disagio in cui sono tenuti i cani che sfiorano il maltrattamento in questo caso la segnalazione viene inviata ai veterinari dell'ASL di competenza territoriali. Le denunce e le segnalazioni vengono inviate nell'arco delle 48 ore successive l'arrivo dell'sms di denuncia. Le regione da cui proviene il maggior numero di segnalazioni sono nell'ordine la Sicilia, la Campania, La Puglia, il Lazio e a sorpresa l'Emilia Romagna e l'Umbria.
“Un risultato davvero inaspettato - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA - sono davvero tanti gli sms che arrivano e che vengono scaricati quasi in tempo reale ovviamente poi gli stessi vengono vagliati e valutati e divisi in base alla gravità del fatto denunciato. Viene data ovviamente priorità ai casi più gravi per i quali parte immediatamente la denuncia alla procura della repubblica. Le segnalazioni arrivano da tutta Italia - conclude Croce - e sono davvero tante per questo invitiamo gli autori della segnalazione a pazientare qualche giorno in modo da permetterci di verificare la situazione e di avviare le pratiche di segnalazione. I casi sono i più disparati ma posso già anticipare che almeno il 70% delle segnalazioni giungono dalle regioni del Sud Italia, mentre dato curioso non sono ancora arrivate segnalazioni dalla Valle d'Aosta e solo sei sono le segnalazioni giunte dal Friuli Venezia Giulia”.

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