Il primo sito a servizio dei nostri amici animaliPowered by Agilesoft
Prontofido informa
Torna indietro Colpo di calore
Il colpo di calore è una patologia molto pericolosa che si può verificare quando il caldo è umido e afoso, i più esposti sono i cani anziani ed i cuccioli, ma può succedere anche ad adulti che vengono esposti al sole o a sforzi prolungati.
I segnali sono: respirazione irregolare e affannosa, eccesso di salivazione e difficoltà nei movimenti.
Se notiamo questi sintomi dobbiamo avvolgere il nostro amico in un asciugamano imbevuto d'acqua fresca per abbassare la temperatura. Se poi ci riusciamo facciamogli bere un po' d'acqua.
Dopo questo primo soccorso, se ci è possibile portiamolo dal veterinario più vicino, avvisandolo che è in arrivo un emergenza perché non sarebbe prudente attendere in sala d'aspetto.
Ricordiamo che il colpo di calore non va sottovalutato.
I segnali sono: respirazione irregolare e affannosa, eccesso di salivazione e difficoltà nei movimenti.
Se notiamo questi sintomi dobbiamo avvolgere il nostro amico in un asciugamano imbevuto d'acqua fresca per abbassare la temperatura. Se poi ci riusciamo facciamogli bere un po' d'acqua.
Dopo questo primo soccorso, se ci è possibile portiamolo dal veterinario più vicino, avvisandolo che è in arrivo un emergenza perché non sarebbe prudente attendere in sala d'aspetto.
Ricordiamo che il colpo di calore non va sottovalutato.
Il ministero della Salute ha elaborato alcuni semplici consigli >segue> rivolti ai bambini per imparare a comunicare con il cane e per diventare amici. Ecco le regole dettate proprio dal cane:
"Rispettami, parlami in modo calmo, lasciati annusare, accarezzami dolcemente. Non tirarmi la coda o le orecchie
Non disturbarmi mentre sto mangiando, quando sono legato o quando sono con i miei cuccioli. Ricorda che quando sono nella macchina del mio proprietario, non voglio che nessuno si avvicini!
Evita di guardarmi dritto negli occhi se non mi conosci perché potrei sentirmi minacciato e reagire in modo scortese
Se mi sto azzuffando con altri cani non provare a separarci, ce la sbrighiamo da soli!!!
Chiedi il permesso al mio proprietario prima di accarezzarmi
Se voglio un oggetto che hai in mano (gioco, biscotti, etc.), lascialo. Resta immobile ed attendi che mi allontani
Prima di accarezzarmi, chiamami con il mio nome; se non mi avvicino lasciami in pace, ho altro per la testa
Quando ringhio o mostro i denti nel momento in cui mi accarezzi, sarà meglio per te che avverti un adulto. Ma soprattutto non disturbarmi e allontanati con calma senza correre
Quando corro verso di te fermati anche se sei spaventato, porta le braccia lungo il corpo e guarda per aria rimanendo in silenzio, altrimenti mi verrà voglia di rincorrerti"
"Rispettami, parlami in modo calmo, lasciati annusare, accarezzami dolcemente. Non tirarmi la coda o le orecchie
Non disturbarmi mentre sto mangiando, quando sono legato o quando sono con i miei cuccioli. Ricorda che quando sono nella macchina del mio proprietario, non voglio che nessuno si avvicini!
Evita di guardarmi dritto negli occhi se non mi conosci perché potrei sentirmi minacciato e reagire in modo scortese
Se mi sto azzuffando con altri cani non provare a separarci, ce la sbrighiamo da soli!!!
Chiedi il permesso al mio proprietario prima di accarezzarmi
Se voglio un oggetto che hai in mano (gioco, biscotti, etc.), lascialo. Resta immobile ed attendi che mi allontani
Prima di accarezzarmi, chiamami con il mio nome; se non mi avvicino lasciami in pace, ho altro per la testa
Quando ringhio o mostro i denti nel momento in cui mi accarezzi, sarà meglio per te che avverti un adulto. Ma soprattutto non disturbarmi e allontanati con calma senza correre
Quando corro verso di te fermati anche se sei spaventato, porta le braccia lungo il corpo e guarda per aria rimanendo in silenzio, altrimenti mi verrà voglia di rincorrerti"
è il nuovo sito del Ministro del Turismo con la collaborazione del Ministero della Salute. Il sito si propone di aiutare tutti coloro che intendono spostarsi in compagnia del proprio animale offrendo tanti consigli per organizzare al meglio la vacanza.
Due gli scopi del progetto: migliorare la competitività turistica dell'Italia e, naturalmente, combattere il deplorevole fenomeno dell'abbandono.
Due gli scopi del progetto: migliorare la competitività turistica dell'Italia e, naturalmente, combattere il deplorevole fenomeno dell'abbandono.
Il Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente d`intesa con il Ministero dell`Ambiente e della Tutela del Territorio mette a disposizione del cittadino un NUMERO VERDE per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali.
L`intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull`andamento delle loro segnalazioni.
L`intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail: cctass@carabinieri.it allegando un eventuale documentazione fotografica. I cittadini saranno periodicamente aggiornati sull`andamento delle loro segnalazioni.
1 Cercate sempre un approccio all'animale con tono gentile, se il cane non è troppo spaventato munirsi di piccoli premietti (biscottini x cani, o pezzettini di wurstel al pollo etc.) e buttarli per terra in modo da far avvicinare l'animale. Cercate di conquistarvi la sua fiducia e se ha un collare prenderlo a guinzaglio sempre in modo gentile ed invitarlo a seguirvi (utilizzate se potete dei premetti per invogliarlo). Cercate di non tirarlo per il collare usate sempre un guinzaglio lungo e tenetelo morbido. Non costringete un cane a fare una cosa che non vuol fare cercate di convincerlo con la voce gentile, con il cibo, con un gioco …. Se non doveste riuscirci subito abbiate un po' di pazienza ma insistete senza precipitarvi a dosso.
2 Non approcciate il cane in modo frontale ma tendenzialmente andate verso di lui facendo una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura di accucciamento è una postura di amicizia) ma cercate di non guardare mai fisso il cane negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (questo è un segnale che il cane capisce in segno di pacificazione). Se non dovesse avere un collare cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premetti possibilmente)
3 Cercare sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzare mai le braccia e le mani per prenderlo ma cercare di partire dal basso e soprattutto non andate sulla testa del cane.
4 Se il cane ha un principio di colpo di calore cioè è affannato, accaldato, respiro ansimante e tachicardia cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa poi portatelo in luogo fresco possibilmente con leggera aria condizionata e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.
5 Controllate se non abbia ferite, se sono lievi potete pulire bene e lavarle con acqua tiepida e disinfettare con “betadine” poi mettere una pomata che aiuta la cicatrizzazione e la guarigione (tipo “gentalin” e/o “iruxol” pomate) portatelo comunque dal veterinario per verificare l'entità del problema nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.
6 Qualora un cane mostri aggressività potrebbe essere data da paura e quindi cercate di contattare qualcuno di più competente eventualmente un istruttore cinofilo in grado di potervi aiutare al fine di non esporvi a rischi.
7 Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso il suo Punto di Riferimento cioè i suoi proprietari per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito, cercate di non chiuderlo mai in un angolo, se potete somministrategli un buon pasto (qualora riesca a mangiare … a volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati) dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.
8 Cercate sempre di essere gentili non serve coercizione, non servono strattonate, non servono collari a strozzo, questi cani hanno già subito lo shock dell'abbandono armatevi di MOLTA pazienza e buona volontà molti cani sono in grado di capire la buona fede ma hanno perso la fiducia nell'essere umano e quindi hanno necessità di riconquistarla.
2 Non approcciate il cane in modo frontale ma tendenzialmente andate verso di lui facendo una semicurva. Poi accucciatevi per attirarlo verso di voi (la postura di accucciamento è una postura di amicizia) ma cercate di non guardare mai fisso il cane negli occhi. Tenete la testa leggermente girata e non frontale al cane (questo è un segnale che il cane capisce in segno di pacificazione). Se non dovesse avere un collare cercate di mettergliene uno fisso e sempre tramite guinzaglio invogliatelo a seguirvi (con i premetti possibilmente)
3 Cercare sempre di fare movimenti lenti e non frettolosi, non alzare mai le braccia e le mani per prenderlo ma cercare di partire dal basso e soprattutto non andate sulla testa del cane.
4 Se il cane ha un principio di colpo di calore cioè è affannato, accaldato, respiro ansimante e tachicardia cercate di soccorrerlo bagnandogli con acqua fresca (non ghiacciata) le zampe, il ventre, le ascelle o la testa poi portatelo in luogo fresco possibilmente con leggera aria condizionata e successivamente portatelo immediatamente dal veterinario.
5 Controllate se non abbia ferite, se sono lievi potete pulire bene e lavarle con acqua tiepida e disinfettare con “betadine” poi mettere una pomata che aiuta la cicatrizzazione e la guarigione (tipo “gentalin” e/o “iruxol” pomate) portatelo comunque dal veterinario per verificare l'entità del problema nel caso ci volesse anche una terapia antibiotica di sostegno.
6 Qualora un cane mostri aggressività potrebbe essere data da paura e quindi cercate di contattare qualcuno di più competente eventualmente un istruttore cinofilo in grado di potervi aiutare al fine di non esporvi a rischi.
7 Ricordatevi sempre che un cane abbandonato è un cane che ha perso il suo Punto di Riferimento cioè i suoi proprietari per cui si sentirà spaesato, confuso, indifeso, impaurito, cercate di non chiuderlo mai in un angolo, se potete somministrategli un buon pasto (qualora riesca a mangiare … a volte i cani possono non mangiare per i primi giorni perché sono stressati) dategli un luogo preciso dove stare con una copertina di riferimento e abbiate molta pazienza. Se il cane dovesse continuare a non mangiare rivolgetevi ad un veterinario.
8 Cercate sempre di essere gentili non serve coercizione, non servono strattonate, non servono collari a strozzo, questi cani hanno già subito lo shock dell'abbandono armatevi di MOLTA pazienza e buona volontà molti cani sono in grado di capire la buona fede ma hanno perso la fiducia nell'essere umano e quindi hanno necessità di riconquistarla.
Quasi 45 milioni di animali vivono nelle case degli italiani, Di fronte a questi numeri l'Ente nazionale protezione animali ha stilato alcune regole per una miglior convivenza uomo-animale:
1 - Ricordare che gli animali hanno diritti, di vivere, di essere difesi, di essere curati.
2 - Le leggi di tutela devono essere ampliate e applicate.
3 - L'habitat degli animali va tutelato.
4 - Tenere conto anche della presenza e delle esigenze degli animali nell'organizzazione degli spazi urbani.
5 - Il rapporto persona/animale deve essere conosciuto e trasmesso a livello educativo.
6 - Gli animali hanno il diritto di non subire limitazioni vessatorie nella vita quotidiana.
7 - L'utilizzazione degli animali va drasticamente rivista in ogni campo. Dalla sperimentazione al lavoro all'uso alimentare.
8 - Va ribadita con forza la responsabilità nella custodia e cura degli animali affidati per legge alle istituzioni locali.
9 - Va posta fine alla ingiustificabile attività venatoria e alla predazione ittica.
10 - Nessun animale può essere soppresso alla fine della propria vita lavorativa.
1 - Ricordare che gli animali hanno diritti, di vivere, di essere difesi, di essere curati.
2 - Le leggi di tutela devono essere ampliate e applicate.
3 - L'habitat degli animali va tutelato.
4 - Tenere conto anche della presenza e delle esigenze degli animali nell'organizzazione degli spazi urbani.
5 - Il rapporto persona/animale deve essere conosciuto e trasmesso a livello educativo.
6 - Gli animali hanno il diritto di non subire limitazioni vessatorie nella vita quotidiana.
7 - L'utilizzazione degli animali va drasticamente rivista in ogni campo. Dalla sperimentazione al lavoro all'uso alimentare.
8 - Va ribadita con forza la responsabilità nella custodia e cura degli animali affidati per legge alle istituzioni locali.
9 - Va posta fine alla ingiustificabile attività venatoria e alla predazione ittica.
10 - Nessun animale può essere soppresso alla fine della propria vita lavorativa.
Tutti coloro che hanno problemi legali che riguardano gli animali possono rivolgersi ogni sabato dalle 10 alle 12 presso il canile di Parma dove sarà presente un avvocato che risponderà alle richieste dei cittadini. Intanto nei prossimi mesi apriranno le altre 13 sedi del tribunale degli animali in altrettante città italiane. Per chiunque non risiedendo a Parma vuole avere consulenze del tribunale è avviato il servizio online e telefonico inviando una email all'indirizzo tribunaleanimali@libero.it, oppure telefonando in giornata al 3926552051.
2° stop europeo in materia di test cosmetici su animali - dopo il primo che nel 2004 ha vietato di testare prodotti cosmetici finiti su animali - che finalmente porterà alla quasi totale esclusione dell'uso degli animali vivi per fini sperimentali sulla cosmesi. Rimangono in vigore, ancora per pochi anni, tre test fortemente invasivi, quali: tossicità per uso ripetuto, tossicità riproduttiva e tossicocinetica (assorbimento, distribuzione, metabolismo ed escrezione della sostanza in esame).
“Il bando dei test cosmetici su animali, rappresenta un importantissimo e storico cambiamento nello scenario scientifico e culturale, che fonda solide basi per l'accettazione di una ricerca senza animali e stimola la coscienza individuale - dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore vivisezione – Una vittoria sofferta perché il bando Europeo purtroppo è stato più volte rimandato, ma l'impegno e la perseveranza della LAV e delle altre Associazioni animaliste europee sta offrendo la salvezza a milioni di animali crudelmente e inutilmente sfigurati da test invasivi. Un risultato nell'interesse dei consumatori”.
Negli ultimi anni sono stati molti gli sforzi economici, politici e scientifici per lo sviluppo di test sostitutivi all'uso di animali, i quali, oltre al vantaggio etico, sono anche migliori sotto il profilo scientifico e quindi di sicurezza per i consumatori; sono, infatti, già disponibili sul mercato più di 20.000 ingredienti cruelty-free.
In attesa che nel 2013 entri in vigore il bando totale di test su animali in campo cosmetico, per evitare di contribuire alla sperimentazione animale con l'acquisto di prodotti che contengono ingredienti di nuova formulazione, la LAV consiglia di attenersi alle aziende che hanno sottoscritto lo Standard Internazionale “Non Testato su Animali”, l'unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale, impegnandosi ad utilizzare solo materie prime già presenti sul mercato prima della data sottoscritta nello Standard.
Lo standard prevede controlli presso le imprese aderenti da parte di una società indipendente di auditing, nel nostro caso ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), non è quindi una lista di imprese che si autocertificano.
Ad oggi sono più di 20 le aziende italiane che hanno sottoscritto lo Standard, e altre sono in corso di certificazione. La lista delle ditte aderenti viene costantemente aggiornata sul sito internet della LAV www.lav.it , all'interno della campagna cosmetici (Guida al non testato della LAV.)
“Il bando dei test cosmetici su animali, rappresenta un importantissimo e storico cambiamento nello scenario scientifico e culturale, che fonda solide basi per l'accettazione di una ricerca senza animali e stimola la coscienza individuale - dichiara Michela Kuan, biologa, responsabile LAV settore vivisezione – Una vittoria sofferta perché il bando Europeo purtroppo è stato più volte rimandato, ma l'impegno e la perseveranza della LAV e delle altre Associazioni animaliste europee sta offrendo la salvezza a milioni di animali crudelmente e inutilmente sfigurati da test invasivi. Un risultato nell'interesse dei consumatori”.
Negli ultimi anni sono stati molti gli sforzi economici, politici e scientifici per lo sviluppo di test sostitutivi all'uso di animali, i quali, oltre al vantaggio etico, sono anche migliori sotto il profilo scientifico e quindi di sicurezza per i consumatori; sono, infatti, già disponibili sul mercato più di 20.000 ingredienti cruelty-free.
In attesa che nel 2013 entri in vigore il bando totale di test su animali in campo cosmetico, per evitare di contribuire alla sperimentazione animale con l'acquisto di prodotti che contengono ingredienti di nuova formulazione, la LAV consiglia di attenersi alle aziende che hanno sottoscritto lo Standard Internazionale “Non Testato su Animali”, l'unico disciplinare riconosciuto a livello internazionale in grado di indicare ai consumatori le aziende produttrici di cosmetici che hanno deciso di non contribuire alla sperimentazione animale, impegnandosi ad utilizzare solo materie prime già presenti sul mercato prima della data sottoscritta nello Standard.
Lo standard prevede controlli presso le imprese aderenti da parte di una società indipendente di auditing, nel nostro caso ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale), non è quindi una lista di imprese che si autocertificano.
Ad oggi sono più di 20 le aziende italiane che hanno sottoscritto lo Standard, e altre sono in corso di certificazione. La lista delle ditte aderenti viene costantemente aggiornata sul sito internet della LAV www.lav.it , all'interno della campagna cosmetici (Guida al non testato della LAV.)
Nasce il servizio Animali in Condominio di AIDAA, un gruppo di esperti risponde ai quesiti relativi alla presenza di animali in condominio, in particolare ci si potrà rivolgere al servizio animali in condominio per chiedere informazioni in merito alle vicende legate ai regolamenti condominiali, ma anche su come tenere un'animale in condominio e per essere aiutati ascegliere l'animale che meglio si adatta alla vostra famiglia ed allo spazio della vostra casa. Il servizio completamente gratuito è disponibile sia on-line scrivendo una mail con una richiesta specific all'indirizzo di posta elettronica animalincondominio@libero.it oppure chiamando dalle 10 alle 12 il numero 3478883546 , mentre per la lombardia e l'emilia romagna è attivo anche il servizio sms. Qui basta inviare il proprio quesito relativo alla gestione dei propri animali in condominio via sms sempre al 3478883546 e si riceverà una risposta in tempi rapidissimi. Il servizio Animali in Condominio è il completamento dello sportello animali e del tribunale degli animali, si tratta di un servizio che n dispensa consigli di natura amministrativa e di comportamento su come tenere gli animali in condominio, come affrontare le questioni legate ai regolamenti condominiali, ma anche suggerimenti via sms su come comportarsi con il proprio animale in condominio, e su come scegliere il migliore animale adatto alla vostra famiglia ed alla vostra casa. Animali in condominio è un servizio gestito da un gruppo di esperti che fanno capo all'AIDAA composto da amministratori di condominio, avvocati, veterinari e comportamentisti.
Lorenzo Croce Presidente dell'AIDAA
Lorenzo Croce Presidente dell'AIDAA
La Legge Finanziaria 2009 ha ridotto gli stanziamenti per la prevenzione del randagismo: se la manovra del 2008 metteva a disposizione una progressione di fondi nel capitolo 5340, con 4.872.000 euro per il 2008,
LAV, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane, apprezzano gli interventi del nuovo Governo a tutela degli animali da compagnia fino ad oggi effettuati, e hanno accolto con parziale favore la modifica dei criteri di ripartizione del fondo per l'attuazione della Legge Quadro 281/91 in materia di animali d'affezione e prevenzione del randagismo introdotti con il Decreto Ministeriale del 12 giugno 2008, che stabiliscono parametri più razionali per la ripartizione delle risorse alle Regioni e premiano la prevenzione.
Il problema randagismo, però, è grave e deve essere affrontato con finanziamenti adeguati: “in un quadro che possiamo definire d'emergenza siamo decisamente preoccupati per la riduzione dei fondi in materia di tutela di animali d'affezione e prevenzione del randagismo – dichiarano i presidenti delle tre associazioni Gianluca Felicetti, Carla Rocchi e Laura Rossi – è chiaro che debba essere privilegiata la qualità degli interventi, ma la manovra del 2009 ha tagliato circa 5 milioni di euro in tre anni, risorse che erano certamente preziose per contrastare il problema, anche alla luce dei tagli generalizzati che sono stati operati agli enti locali. In mancanza di adeguati investimenti da utilizzare sia per la prevenzione che per la ristrutturazione dei canili il randagismo rischia davvero di sfuggire ad ogni controllo”.
Le associazioni animaliste, estremamente preoccupate per la riduzione dei fondi, hanno quindi scritto al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini affinché si faccia interprete presso il Governo della richiesta di attuare interventi e scelte politiche finalizzate a ripristinare almeno le dotazioni previste dalla legge finanziaria 2008 per i suddetti programmi e aumenti gli stanziamenti per contrastare il randagismo nelle future Leggi Finanziarie.
Fondi stanziati dal 2005 al 2007 (Fonte Ministero della Salute)
Anno 2005 Fondo € 4.271.578
Anno 2006 Fondo € 3.998.000
Anno 2007 Fondo € 4.986.000
Fondi Finanziaria 2008 (1.2.2 – Interventi – cap. 5340)
€ 4.872.000 per il 2008
€ 4.945.000 per il 2009
€ 4.901.000 per il 2010
Fondi Finanziaria 2009 (3.3.2- Interventi – cap. 5340)
€ 3.819.000 per il 2009
€ 3.415.000 per il 2010
€ 2.611.000 per il 2011
1- Sostengo la campagna di informazione che la LAV sta conducendo in queste settimane contro il traffico illegale di cani e gatti dai Paesi dell'Est Europa e l'impegno dei veterinari italiani con la Federazione nazionale degli Ordini Veterinari e l'Anmvi (Ass. Nazionale Medici Veterinari Italiani) per far sapere cosa si può nascondere dietro l'acquisto di un tenero cucciolo.
2 - Sono preoccupanti i dati rilevati dalle prime indagini di Forze di Polizia come il Corpo forestale dello Stato, la Guardia di Finanza, e gli uffici periferici del Ministero del Lavoro, della Salute e delle politiche sociali, che ringrazio per quanto hanno già fatto e che sono certo continueranno a fare spero anche con più mezzi e personale.
3 - Essi hanno registrato sul territorio le ripetute irregolarità di questo tipo di commercio:
- assenza dell'obbligatorio passaporto europeo per animali domestici e trasformazione illegale dei cuccioli in “italiani” per poterli vendere a prezzi elevati;
- assenza di vaccinazioni e aumento della frequenza di gravi malattie per gli animali come cimurro, rogna e parvovirosi;
- falsificazioni di attestazioni vaccinali contro la rabbia, tanto più grave poiché gli animali provengono da Paesi ad elevata diffusio di questa zoonosi;
- cuccioli strappati alle madri troppo presto, dopo due/quattro settimane, con rischi di indebolimento delle difese immunitarie e sviluppo di problemi comportamentali;
- trasporti effettuati illegalmente, addirittura in spazi angusti come i bagagliai di automobili;
- cuccioli morti durante i viaggi e nei primi giorni dopo la vendita.
4 - Nel nuovo Trattato Europeo gli animali, proprio su mia proposta nel Vertice di Roma del 2003, sono riconosciuti come “esseri senzienti”. Ora si deve passare ai fatti.
Uno degli obiettivi fondamentali è ottenere la collaborazione attiva dei Paesi di partenza di questi animali affinché effettuino controlli anche straordinari per bloccare il traffico illegale e rispettino gli standard sanitari e di benessere degli animali così come le procedure previste per i trasporti autorizzati (iscrizione di speditore e ricevente, notifica del trasporto tramite il sistema informatizzato Traces, età minima dei cuccioli di tre mesi e ventuno giorni, vaccinazione antirabbica con titolazione anticorpale controllata, microchip/passaporto europeo per animali domestici).
Per questo, assieme al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, intendo sensibilizzare l'intervento delle Autorità dei Paesi più interessati: Ungheria (Paese già richiamato nell'ottobre 2007 dalla Commissione Europea a seguito delle richieste del nostro Paese) Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Slovenia e Bulgaria in ambito comunitario, così come di Estonia, Lettonia, Lituania, Russia, Bielorussia, Ucraina in ambito extracomunitario, affinché intensifichino i controlli all'origine da parte delle autorità veterinarie e doganali per verificare il rispetto delle normative in vigore.
5 - Ho chiesto inoltre alla Commissaria europea alla salute Androulla Vassiliou un intervento di armonizzazione delle norme, la revisione degli standard dei microchip che renda possibile la completa e sicura tracciabilità degli stessi, l'adozione di misure che intervengano sulle pratiche di allevamento degli animali da compagnia, la definizione di rigorosi protocolli armonizzati a livello comunitario per tutte le patologie che rappresentano cause di morte per gli animali.
6 - In ambito nazionale inoltre ho avviato le procedure per ratificare ed eseguire la Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione degli animali da compagnia, solo firmata dal nostro Paese nel 1987 ma non ancora recepita, nel quale studieremo l'inserimento del reato di traffico di animali da compagnia.
7- Decine di migliaia di quattrozampe aspettano di essere adottati nei canili delle Amministrazioni locali e nei rifugi delle associazioni per la protezione degli animali: risparmiando, e dando un tetto a un quattrozampe abbandonato, si farà una doppia buona azione e si contribuirà attivamente a mettere fine alla tratta dei cuccioli.
Gianluca Felicetti: Presidente della LAV:
“Gli impegni presi dal Ministro degli Affari Esteri Frattini e dal Sottosegretario alla Salute Martini sono un'importante risposta positiva alla nostra petizione già sottoscritta da migliaia di cittadini e sono decisivi per contrastare efficacemente il traffico illegale dei cuccioli dall'Est Europa sostenendo Forze di polizia, veterinari, associazioni, negli interventi per porre fine a questa tratta. I reati sono effettuati contro gli animali e contro tutti noi visto che si evade il fisco e si mette a repentaglio la salute pubblica. Ai cittadini chiediamo di evitare di acquistare cuccioli preferendo sempre l'adozione di un quattrozampe, peraltro gratuita, da un canile. Ce ne sono decine di migliaia che attendono una nuova famiglia, questo sarebbe per loro il più bel regalo di Natale”.
La tratta dei cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai Paesi dell'Est, in particolare da Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, importati in modo truffaldino falsificando i documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all'acquirente. La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l'arrivo in Italia raggiunge il 50%. La carenza di controlli sanitari e la violazione della normativa in materia di vaccinazione (es. vaccinazione antirabbica) comportano elevati rischi sanitari per l'Italia. Il valore di mercato di un cucciolo importato dall'Est (soprattutto Carlini, Jack Russell, West Highland, ecc.) e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d'affari annuo stimato in 300 milioni di euro.
La LAV invita i cittadini a firmare la petizione con cui si chiedono interventi legislativi e maggiori controlli per contrastare la tratta dei cuccioli dall'Est Europa. Tra il 6 e l'8 dicembre prossimi (con repliche nei successivi fine settimana) la LAV sarà nuovamente presente in numerose piazze d'Italia – in particolare a Roma, Milano, Bologna, Bari, Palermo e altre ancora - per raccogliere altre firme a sostegno di questa petizione Per maggiori informazioni si può consultare il sito www.nonlosapevo.com
C'è un cambiamento culturale a sostegno delle nuove regole sul trasporto degli animali in treno. Cani e gatti non più considerati bagagli. Diventano viaggiatori veri e propri, quindi portatori di diritti e doveri. Salgono in carrozza in pieno titolo, in seconda classe. Non più oggetti di tolleranza da parte di chi non li gradisce a bordo. Restano a terra pit bull, rottweiler e le altre 15 razze pericolose indicate dall'ordinanza dell'ex ministero della Salute, ora in vigore, che verrà modificata a gennaio.
In cambio i padroni devono osservare la disciplina concordata dall'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, dall'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprani, e dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini. Appoggio morale del viceministro al Turismo, Michela Brambilla. Obbligo di cippatura, innanzitutto. Che esclude a priori gli esemplari meno sicuri dal punto di vista igienico. E poi niente Alta Velocità, ritenuta pericolosa per l'equilibrio psichico di passeggeri non umani.
Si cambia il primo dicembre. Cani di piccola taglia, felini e altri piccoli animali da compagnia ammessi gratuitamente sui convogli di lunga percorrenza (Eurostar, tranne i vecchi pendolini ormai molto rari) se chiusi nel trasportino (dimensioni massime 70x30x50). Cani di taglia superiore possono salire a pagamento, se muniti di museruola e guinzaglio, solo nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe su IC Plus, IC ed Espressi. La presenza di quadrupedi non compatibili, che ringhiano, si azzuffano o disturbano, verrà gestita dal personale, appositamente istruito.
Sulle linee regionali, non c'è preclusione di taglia. Con museruola e guinzaglio i cani possono viaggiare in zone dedicate. Escluse le ore di punta, dalle 7 alle 9, dei giorni feriali, per non interferire con gli spostamenti dei pendolari. Niente biglietto per i cani guida. Multe salate, fino a 200 euro, per chi non paga il biglietto dell'«accompagnatore». Una battaglia vinta per la Martini che aveva contestato con fermezza la decisione di Trenitalia di estromettere dallo scorso ottobre gli animali superiori ai sei chili. Si voleva così controllare l'igiene delle carrozze. «Un accordo soddisfacente — dice il sottosegretario —. Problemi di pulizia possono dipendere da parassiti umani. Stiamo collaborando per trovare sistemi di pulizia più efficaci». Prossimo intervento a favore di cani e gatti, una guida di alberghi e ristoranti che li ammettono.
(fonte Corriere della Sera)
In cambio i padroni devono osservare la disciplina concordata dall'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, dall'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprani, e dal sottosegretario al Welfare, Francesca Martini. Appoggio morale del viceministro al Turismo, Michela Brambilla. Obbligo di cippatura, innanzitutto. Che esclude a priori gli esemplari meno sicuri dal punto di vista igienico. E poi niente Alta Velocità, ritenuta pericolosa per l'equilibrio psichico di passeggeri non umani.
Si cambia il primo dicembre. Cani di piccola taglia, felini e altri piccoli animali da compagnia ammessi gratuitamente sui convogli di lunga percorrenza (Eurostar, tranne i vecchi pendolini ormai molto rari) se chiusi nel trasportino (dimensioni massime 70x30x50). Cani di taglia superiore possono salire a pagamento, se muniti di museruola e guinzaglio, solo nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe su IC Plus, IC ed Espressi. La presenza di quadrupedi non compatibili, che ringhiano, si azzuffano o disturbano, verrà gestita dal personale, appositamente istruito.
Sulle linee regionali, non c'è preclusione di taglia. Con museruola e guinzaglio i cani possono viaggiare in zone dedicate. Escluse le ore di punta, dalle 7 alle 9, dei giorni feriali, per non interferire con gli spostamenti dei pendolari. Niente biglietto per i cani guida. Multe salate, fino a 200 euro, per chi non paga il biglietto dell'«accompagnatore». Una battaglia vinta per la Martini che aveva contestato con fermezza la decisione di Trenitalia di estromettere dallo scorso ottobre gli animali superiori ai sei chili. Si voleva così controllare l'igiene delle carrozze. «Un accordo soddisfacente — dice il sottosegretario —. Problemi di pulizia possono dipendere da parassiti umani. Stiamo collaborando per trovare sistemi di pulizia più efficaci». Prossimo intervento a favore di cani e gatti, una guida di alberghi e ristoranti che li ammettono.
(fonte Corriere della Sera)
all'accattonaggio con animali ogni anno vengono utilizzati circa 25.000 animali( di questi almeno
20.000 sono cani, seguiti da gatti, furetti, e piccoli animali in genere). Secondo le stime rilevate dalle diverse denunce presentate alle procure della repubblica di quasi tutte le città Italiane, inoltre ogni anno vengono rapiti almeno 6.000 cani che una volta privati del microchip sono costretti all'accattonaggio agli angoli delle strade, nelle metropolitane, alle fermate degli autobus e in ogni angolo dove è possibile raccogliere soldi. A questi seimila cani si aggiungono migliaia di altri cani prevalentemente cuccioli che vengono usati per l'accattonaggio ed in alcuni casi venduti ad animalisti e persone di buon cuore per diverse centinaia di euro. I cani e gli altri animali destinati all'accattonaggio sono obbligati a rimanere accucciati per terra per dieci-dodici ore al giorno e quasi sempre senza cibo e senza acqua, infatti più gli animali sono magri e con lo sguardo triste, più permettono di raccogliere soldi. Ovviamente per obbligare i cani a stare sdraiati in un luogo per dieci-dodici ore al giorno senza mangiare e senza bere all'accattonaggio agli angoli delle strade, nelle metropolitane, alle fermate degli autobus e in ogni angolo dove è possibile raccogliere soldi. A questi seimila cani si aggiungono migliaia di altri cani prevalentemente cuccioli che vengono usati per l'accattonaggio ed in alcuni casi venduti ad animalisti e persone di buon cuore per diverse centinaia di euro. I cani e gli altri animali destinati all'accattonaggio sono obbligati a rimanere accucciati per terra per dieci- dodici ore al giorno e quasi sempre senza cibo e senza acqua, infatti più gli animali sono magri e con lo sguardo triste, più permettono di raccogliere soldi. Ovviamente per obbligare i cani a stare sdraiati in un luogo per dieci-dodici ore al giorno senza mangiare e senza bere questi vengono drogati o picchiati per fare in modo che obbediscano senza creare problemi. Stessa sorte
tocca ai quasi 8.000 accattoni in prevalenza anziani, donne e bambini costretti dal racket a raccogliere i fondi che complessivamente si stimano per i primi mesi del 2008 su una cifra di circa 45 milioni di euro tutti destinati ad essere o inviati in Romania o a essere immessi nel mercato della droga o della malavita organizzata.
Secondo i dati AIDAA le città con il maggior numero di segnalazioni di accattonaggio con animali sono state Milano, Roma, Napoli, Firenze, Torino e Venezia. Ora nelle città maggiori il numero di accattoni con animali è in forte diminuzione in quanto vigili urbani e uffici tutela animali si stanno muovendo in maniera decisa per contrastare questo orrendo fenomeno, ma il fenomeno si è solamente spostato nei piccoli comuni dove è anche più difficile controllare e contrastare
gli accattoni con animali.
Secondo uno studio dello scorso anno, in Italia gli accattoni con animali sono circa 7.500 di questi circa 2.000 sono barboni che vivono con il loro cane e che non praticano alcun tipo di maltrattamento sull'animale. Per gli altri possiamo assolutamente parlare di racket della malavita specialmente quando vediamo l'accattonaggio praticato da donne zingare, o bambini agli angoli delle strade o fuori da chiese, supermercati ed ora anche cimiteri.
AIDAA lancia l'allarme e chiede al governo un provvedimento ad ok per debellare l'accattonaggio con
decisa per contrastare questo orrendo fenomeno, ma il fenomeno si è solamente spostato nei piccoli comuni dove è anche più difficile controllare e contrastare gli accattoni con animali.
Secondo uno studio dello scorso anno, in Italia gli accattoni con animali sono circa 7.500 di questi circe 2.000 sono barboni che vivono con il loro cane e che non praticano alcun tipo di maltrattamento sull'animale. Per gli altri possiamo assolutamente parlare di racket della malavita specialmente quando vediamo l'accattonaggio praticato da donne zingare, o bambini agli angoli delle strade o fuori da chiese, supermercati ed ora anche cimiteri.
AIDAA lancia l'allarme e chiede al governo un provvedimento ad ok per debellare l'accattonaggio con
animali, ma allo stesso tempo chiede da subito ai sindaci di ogni comune di intervenire con delle
ordinanze ad ok proprio per proibire l'accattonaggio sul proprio territorio comunale.
AIDAA ha lanciato anche una petizione on-line a
sostegno della campagna di sensibilizzazione contro
l'accattonaggio con animali. Petizione che si firma
collegandosi a www.firmiamo.it/nocaniaccattoni
Inoltre è stato attivato l'osservatorio contro
l'accattonaggio con animali per segnalare le
situazioni a rischio basta mandare una mail a
nocaniaccattoni@gmail.com oppure telefonare al
3926552051
“Reprimere l'accattonaggio con animali- ci dice
Lorenzo Croce presidente nazionale aidaa- è una
animali, ma allo stesso tempo chiede da subito ai
sindaci di ogni comune di intervenire con delle
ordinanze ad ok proprio per proibire l'accattonaggio
sul proprio territorio comunale.
AIDAA ha lanciato anche una petizione on-line a
sostegno della campagna di sensibilizzazione contro
l'accattonaggio con animali. Petizione che si firma
collegandosi a www.firmiamo.it/nocaniaccattoni
Inoltre è stato attivato l'osservatorio contro
l'accattonaggio con animali per segnalare le
situazioni a rischio basta mandare una mail a
nocaniaccattoni@gmail.com oppure telefonare al
3926552051
“Reprimere l'accattonaggio con animali- ci dice
Lorenzo Croce presidente nazionale aidaa- è una
questione di cultura e di rispetto della vita degli
animali, e anche una forma di sottrazione di soldi
freschi alla malavita organizzata per questo chiediamo
a tutti uno sforzo per sostenerci nella nostra
battaglia e chiediamo a chiunque veda accattoni con
animali in ogni parte d'Italia di segnalarcelo anche
in forma anonima”
per info 3478883546-3926552051
In Cina l'aggiunta di melamina prassi abituale per aumentare il contenuto proteico dei mangimi per animali. La Protezione Animali: somministriamo unicamente cibo scelto con cura e di ottima qualità.
A seguito dell'allarme rilanciato da Coldiretti in merito alla contaminazione dei mangimi per animali con melamina, la Protezione Animali, rinnovando alle autorità pubbliche la richiesta di svolgere controlli approfonditi, rende noto che agli animali ospitati all'interno dei canili, gattili e delle altre strutture di assistenza di cui ha la gestione sono somministrati unicamente mangimi scelti con cura e selezionati in base rigidi a criteri qualitativi.
Di fronte al grave pericolo che minaccia di danneggiare seriamente la salute degli animali –
secondo quanto rivelato da Coldiretti, i principali organi di stampa statali cinesi hanno
annunciato che l'aggiunta di melamina al cibo per animali è una prassi comune per
aumentarne il contenuto proteico – l'Enpa mette a disposizione la sua esperienza e il suo
patrimonio di conoscenze per contribuire al superamento della crisi.
ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI www.enpa.it
A seguito dell'allarme rilanciato da Coldiretti in merito alla contaminazione dei mangimi per animali con melamina, la Protezione Animali, rinnovando alle autorità pubbliche la richiesta di svolgere controlli approfonditi, rende noto che agli animali ospitati all'interno dei canili, gattili e delle altre strutture di assistenza di cui ha la gestione sono somministrati unicamente mangimi scelti con cura e selezionati in base rigidi a criteri qualitativi.
Di fronte al grave pericolo che minaccia di danneggiare seriamente la salute degli animali –
secondo quanto rivelato da Coldiretti, i principali organi di stampa statali cinesi hanno
annunciato che l'aggiunta di melamina al cibo per animali è una prassi comune per
aumentarne il contenuto proteico – l'Enpa mette a disposizione la sua esperienza e il suo
patrimonio di conoscenze per contribuire al superamento della crisi.
ENPA – ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI www.enpa.it
La denuncia è stata fatta dalla UIPA, un'associazione animalista di Fortaleza, in Brasile. Il metodo è stato utilizzato in Crato, una piccola città nell'interno dello stato di Ceará, in Brasile, la cui verità dei fatti è stata verificata anche dal giornale “Diario do Nordeste”. Dai 70 ai 100 cani vengono settimanalmente catturati dal CCZ del municipio e uccisi nelle camere a gas, morendo asfissiati dopo l'inalazione del gas (CO2) prodotto da un motore di un'automobile, il cui tubo di scappamento è collegato ad un locale di soli 1,5 mq. Negli ultimi decenni sono sorte in Brasile varie leggi per la protezione degli animali, come la Legge n. 9.605/98 che stabilisce come crimine ogni atto di abuso e maltrattamento sugli animali di qualunque specie.
Scriviamo alle autorità brasiliane perché accettino la denuncia fatta dalla UIPA, per appurare i fatti e condannare i responsabili. Chiediamo inoltre che vengano presi dei provvedimenti al fine di impedire al CCZ di sacrificare degli animali sani con metodi così cruenti, promuovendo campagne di sterilizzazione e adozione dei cani randagi.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/brasile.html
Scriviamo alle autorità brasiliane perché accettino la denuncia fatta dalla UIPA, per appurare i fatti e condannare i responsabili. Chiediamo inoltre che vengano presi dei provvedimenti al fine di impedire al CCZ di sacrificare degli animali sani con metodi così cruenti, promuovendo campagne di sterilizzazione e adozione dei cani randagi.
Invia la lettera di protesta alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/appelli/brasile.html
Per alcuni dei cavalli presentati nel video, che hanno completato o stanno completando il periodo di recupero, la LAV propone l'affidamento diretto o l'adozione a distanza: un atto di grande generosità verso questi animali da sempre considerati tra i migliori amici dell'uomo, che consentirà alla LAV e alla Fondazione di ospitare al più presto altri cavalli bisognosi di un tempestivo soccorso.
Il confine tra l'uso e l'abuso di animali a volte è molto sottile e, proprio in questi giorni, – ricorda la LAV – la Commissione Sanità del Senato sta esaminando il testo di un Disegno di Legge che intende regolamentare l'utilizzo del cavallo a fini di riabilitazione umana: la LAV sostiene i positivi emendamenti che intendono rendere questa attività un'occasione di effettiva tutela per i cavalli, con concreti benefici per questi animali che troppo spesso, invece, sono trattati come oggetti “usa e getta”.
E' possibile aiutare la LAV nelle sue azioni di recupero di cavalli maltrattati o in difficoltà, candidandosi per l'affidamento diretto o l'adozione a distanza dei cavalli salvati presentati qui di seguito - tutti provenienti dal sequestro di un allevamento abusivo di Venaria (Torino), il cui possessore è stato condannato per maltrattamento di animali e detenzione abusiva di armi - Si può telefonare alla LAV: tel. 06 4461325 o scrivere all'indirizzo email: p.pancotti@lav.it
Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA: "Chiediamo che il Parlamento approvi una legge che punisca con il carcere fino a cinque anni tutti coloro che abbandonano i cani e fino a sei anni per coloro che abbandonano i cani nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre.
Inoltre chiediamo che la stessa legge preveda l'arresto immediato con l'accusa di tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari dei cani abbandonati sulle strade che loro malgrado (i cani) provocano incidenti stradali con feriti o morti.
Ricordo che solamente questa estate sono stati abbandonati circa 11.000 cani tra i mesi di giugno ed agosto, i cani abbandonati sono la terza causa indiretta (insieme agli animali selvatici) di incidenti stradali, ogni anno infatti sono circa 4.000 gli incidenti stradali causati da animali che girovagano liberi sulle strade ed autostrade italiane. I canili italiani sono tutti al colasso ed al momento ospitano oltre 160.000 cani mentre sono 440.000 i cani randagi che vivono allo stato brado in Italia e molti di questi vivono nelle regioni del sud Italia (dati ministero della salute), ed oltre 1.000 comuni italiani non sono in regola con le norme della legge contro il randagismo (281/91 e leggi regionali di applicazione) in quanto non dispongono del servizio di cattura dei cani randagi e non hanno convenzioni con canili pubblici o privati.
Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti, occorre un serio giro di vite che colpiscano in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, sono importanti le campagne pubblicitarie del ministero e di tutti gli enti pubblici, è però fondamentale garantire da una parte il servizio di tutela di questi animali aumentando i fondi ed i posti nei canili specialmente al sud ma è anche fondamentale a nostro avviso inasprire le pene per chi abbandona gli animali e specialmente per coloro che abbandonando i cani provocano incidenti stradali con morti e feriti. Per firmare la petizione di sostegno alla proposta di legge collegarsi al sito internet www.firmiamo.it/controabbandono"
Inoltre chiediamo che la stessa legge preveda l'arresto immediato con l'accusa di tentato omicidio o omicidio colposo per i proprietari dei cani abbandonati sulle strade che loro malgrado (i cani) provocano incidenti stradali con feriti o morti.
Ricordo che solamente questa estate sono stati abbandonati circa 11.000 cani tra i mesi di giugno ed agosto, i cani abbandonati sono la terza causa indiretta (insieme agli animali selvatici) di incidenti stradali, ogni anno infatti sono circa 4.000 gli incidenti stradali causati da animali che girovagano liberi sulle strade ed autostrade italiane.
Mi pare che i numeri parlino da soli e non ci sia bisogno di ulteriori commenti, occorre un serio giro di vite che colpiscano in maniera davvero severa coloro che abbandonano gli animali, sono importanti le campagne pubblicitarie del ministero e di tutti gli enti pubblici, è però fondamentale garantire da una parte il servizio di tutela di questi animali aumentando i fondi ed i posti nei canili specialmente al sud ma è anche fondamentale a nostro avviso inasprire le pene per chi abbandona gli animali e specialmente per coloro che abbandonando i cani provocano incidenti stradali con morti e feriti. Per firmare la petizione di sostegno alla proposta di legge collegarsi al sito internet www.firmiamo.it/controabbandono"
E' obbligatorio per i proprietari di cani portare Fido in ambulatorio ASL e fargli inoculare sotto la collottola, con una puntura assolutamente impercettibile, una mini cartuccia elettronica di 3-4 millimetri contenente il codice di identificazione.
In questo modo il cane acquisirà una sorta di cittadinanza e sarà riconosciuto in caso di abbandono attraverso l'anagrafe regionale.
L'ordinanza include anche una serie di misure anti-randagismo e maltrattamento. I sindaci dovranno identificare e registrare i bastardini catturati e censire anche gli ospiti di ricoveri. Divieto inoltre di vendere cuccioli sotto i due mesi.
In questo modo il cane acquisirà una sorta di cittadinanza e sarà riconosciuto in caso di abbandono attraverso l'anagrafe regionale.
L'ordinanza include anche una serie di misure anti-randagismo e maltrattamento. I sindaci dovranno identificare e registrare i bastardini catturati e censire anche gli ospiti di ricoveri. Divieto inoltre di vendere cuccioli sotto i due mesi.
La legge Regionale 20.07.2006, n. 16 prevede all'art. 8 comma 4 che “Chiunque rinvenga un cane vagante è tenuto a darne pronta comunicazione alla competente struttura di cui all'articolo 5, comma 1, di una ASL della Regione, anche diversa da quella in cui è avvenuto il rinvenimento, o alla polizia locale del comune in cui è avvenuto il rinvenimento, consegnandolo al più presto alla struttura o fornendo le indicazioni necessarie al suo ritiro” (l'inottemperanza comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative da un minimo di 25 euro ad un massimo di 150 euro).
Anche il Regolamento Comunale di Tutela degli Animali del Comune di Milano all'art. 10 comma 6 prevede che i cani rinvenuti incustoditi sul territorio del Comune di Milano devono essere segnalati per la successiva cattura o consegnati al Presidio Veterinario Canile Sanitario durante gli orari di apertura al pubblico. Al di fuori di tali orari, devono essere segnalati alla Polizia Locale (l'inottemperanza comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative da un minimo di 50 euro ad un massimo di 200 euro).
Al di là delle norme di legge è importante sapere che:
un cane vagante non sempre è un cane abbandonato!
E' possibile che il suo proprietario lo stia cercando ed è per questo che il cane deve essere portato al Canile Sanitario più vicino al luogo nel quale è stato trovato.
Il cane verrà visitato, curato se necessario, vaccinato e se ha una identificazione (tatuaggio o microchip) il suo proprietario verrà subito avvisato. Anche i cani NON identificati vengono spesso cercati dal proprietario. In questo caso prima di uscire dal canile il cane verrà anche identificato ed iscritto all'anagrafe a nome del proprietario.
Chi si appropria di un cane vagante senza avvisare il canile per il ritiro commette il reato di “appropriazione indebita”.
Portando il cane presso il Canile Sanitario, se il proprietario non lo recupera, può invece, dopo 10 giorni di ricovero, ottenerne l'affido e la successiva cessione (adozione definitiva).
Sul sito della ASL http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanitanimale.asp troverete delle notizie utili ed in particolare le seguenti indicazioni:
Chiunque smarrisce il proprio cane o trova un cane, deve segnalare l'evento al canile. Può essere utile anche la segnalazione relativa ad altri animali (gatti, furetti ecc.). Nella segnalazione è importante riportare in modo completo e più dettagliato possibile:
· I propri dati, in particolare i recapiti (telefono, cellulare, fax, indirizzo e-mail ecc)
· La descrizione dell'animale (specie, razza, tipo mantello, colore mantello, eventuali tosature recenti, sesso, età, tatuaggio, microchip, collare, medaglie, cappottino) altri segni di riconoscimento (particolarità anatomiche es. speroni, orecchie o cada tagliati, sterilizzazioni, cicatrici, interventi o patologie esistenti ecc.)
· Le circostanze dello smarrimento o del ritrovamento (data, ora, luogo, modalità ecc)
· Eventuali fotografie o immagini
La segnalazione può essere effettuata tramite:
· telefono 02/8578.9072 - fax 02/8578.6909 – 02/85789059
· posta Via Lombroso, 99 -20137 Milano
· consegnata a mano Canile Sanitario Via Lombroso, 99 - Milano
· e mail ServiziVeterinari@asl.milano.it
Il modulo di scomparsa/rinvenimento può essere compilato e scaricato on-line dal sito aziendale http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanita_animale/randagismo7.asp
Anche il Regolamento Comunale di Tutela degli Animali del Comune di Milano all'art. 10 comma 6 prevede che i cani rinvenuti incustoditi sul territorio del Comune di Milano devono essere segnalati per la successiva cattura o consegnati al Presidio Veterinario Canile Sanitario durante gli orari di apertura al pubblico. Al di fuori di tali orari, devono essere segnalati alla Polizia Locale (l'inottemperanza comporta l'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative da un minimo di 50 euro ad un massimo di 200 euro).
Al di là delle norme di legge è importante sapere che:
un cane vagante non sempre è un cane abbandonato!
E' possibile che il suo proprietario lo stia cercando ed è per questo che il cane deve essere portato al Canile Sanitario più vicino al luogo nel quale è stato trovato.
Il cane verrà visitato, curato se necessario, vaccinato e se ha una identificazione (tatuaggio o microchip) il suo proprietario verrà subito avvisato. Anche i cani NON identificati vengono spesso cercati dal proprietario. In questo caso prima di uscire dal canile il cane verrà anche identificato ed iscritto all'anagrafe a nome del proprietario.
Chi si appropria di un cane vagante senza avvisare il canile per il ritiro commette il reato di “appropriazione indebita”.
Portando il cane presso il Canile Sanitario, se il proprietario non lo recupera, può invece, dopo 10 giorni di ricovero, ottenerne l'affido e la successiva cessione (adozione definitiva).
Sul sito della ASL http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanitanimale.asp troverete delle notizie utili ed in particolare le seguenti indicazioni:
Chiunque smarrisce il proprio cane o trova un cane, deve segnalare l'evento al canile. Può essere utile anche la segnalazione relativa ad altri animali (gatti, furetti ecc.). Nella segnalazione è importante riportare in modo completo e più dettagliato possibile:
· I propri dati, in particolare i recapiti (telefono, cellulare, fax, indirizzo e-mail ecc)
· La descrizione dell'animale (specie, razza, tipo mantello, colore mantello, eventuali tosature recenti, sesso, età, tatuaggio, microchip, collare, medaglie, cappottino) altri segni di riconoscimento (particolarità anatomiche es. speroni, orecchie o cada tagliati, sterilizzazioni, cicatrici, interventi o patologie esistenti ecc.)
· Le circostanze dello smarrimento o del ritrovamento (data, ora, luogo, modalità ecc)
· Eventuali fotografie o immagini
La segnalazione può essere effettuata tramite:
· telefono 02/8578.9072 - fax 02/8578.6909 – 02/85789059
· posta Via Lombroso, 99 -20137 Milano
· consegnata a mano Canile Sanitario Via Lombroso, 99 - Milano
· e mail ServiziVeterinari@asl.milano.it
Il modulo di scomparsa/rinvenimento può essere compilato e scaricato on-line dal sito aziendale http://www.asl.milano.it/prevenzione/area_veterinaria/sanita_animale/randagismo7.asp
Il Ministero per le foreste e la conservazione del suolo, di recente ha preso posizione riguardo la vicenda ed ha reso pubblica, tramite lettera, la decisione di accogliere le richieste e bandire l'esportazione delle Scimmie Rhesus Macaco per la ricerca biomedica.
Grazie alle voci di oltre 100.000 persone, che da tutto il mondo hanno scritto in difesa delle scimmie, un altro passo è stato fatto ed ora questi animali potranno vivere sereni nei luoghi naturali a cui appartengono, senza dovere temere una morte orrenda tra le mani dei vivisettori.
Ancora una volta le nostre voci sono state un piccolo esercito che ha dato voce a chi non ne ha mai avuta. L'OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che sostengono i nostri Appelli per gli Animali: firmando una lettera avete reso possibile, ancora una volta, un reale cambiamento per i nostri amici animali.





